Comunicati Stampa

23 Gennaio 2021

TERAMO|AREA ARCHEOLOGICA DOMUS ROMANA IN LARGO MADONNA DELLE GRAZIE

Sarà presentato martedì 15 dicembre a Teramo il progetto di valorizzazione della domus romana di Largo Madonna delle Grazie – Ridefinizione del sito nei rapporti con la città, restauro degli ambienti mosaicati e completamento dei servizi di valorizzazione.

L’indirizzo dell’ipotesi progettuale è volto alla ridefinizione del sito in rapporto con la città, al completamento degli scavi, alla loro completa copertura e alla fruizione. L’intenzione è di farne un punto di attrazione e contemporaneamente un parco urbano. Il tema della valorizzazione delle aree archeologiche di per sé richiede un approccio tecnico che tenga conto della peculiarità del sito, contemperando le esigenze di conservazione e quelle relative alla condivisione e comunicazione dei contenuti. Nel caso della domus romana di Largo Madonna delle Grazie, si affronta il tema della presenza archeologica in ambito urbano della quale negli anni è stata veicolata un’immagine soffocata e non rilevante, in un invaso urbano caratterizzato da numerose presenze architettoniche che non dialogano né con il contesto né con l’area archeologica.

Il tema che si vuol tentare di risolvere, in sinergia con l’amministrazione comunale, è riportare la centralità dell’episodio archeologico mediante l’uso dello spazio consapevole, in coerenza con la realtà culturale che ospita, restituendo anche il giusto equilibrio tra la domus e la basilica della Madonna delle Grazie, tra la domus e il parco adiacente, oggi interdetto dalla cesura operata dalla zona del parcheggio. Mai come in questo caso, l’intervento parte dalla sostituzione dell’attuale tettoia in ferro e si proietta verso la candidatura a luogo di aggregazione per la città intorno al tema della valorizzazione dell’area archeologica. Lo sforzo che è stato richiesto allo studio di progettazione selezionato, è stato di concepire un oggetto diverso, osando anche nelle linee dei materiali, affinché l’inserimento nella scena urbana fosse leggero e allo stesso tempo non autoreferenziale. La proposta recepisce la ratio dell’intervento, proponendo una lama riflettente, una superficie specchiata che trasporta l’immagine del sito archeologico in un’altra dimensione orizzontale parallela e che invita il fruitore a confrontarsi con essa nella stessa proiezione ribaltata.

La nuova copertura perseguirà sia la funzione di protezione che quella didattica di lettura della domus, ponendosi con leggerezza nello spazio della piazza senza frapporsi come ostacolo ma diventando permeabile allo sguardo da e verso l’area verde, la basilica stessa e la quinta architettonica che la circonda, oltreché traguardare verso l’asse del corso principale. La ricucitura dello spazio sarà perseguita anche attraverso l’eliminazione progressiva dei parcheggi, degli edifici incongrui in testa al vertice geometrico della piazza e, unitamente alla rimodulazione del suolo attraverso l’uso di nuovi materiali, restituirà una immagine nuova e maggiormente attrattiva della porzione di città rimasta sino ad oggi inespressa. L’intervento sarà realizzato a cura della soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio con un finanziamento di 1 milione di euro. La responsabilità del procedimento è affidata all’architetto Antonio Zunno, funzionario della soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. La progettazione è stata aggiudicata al raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’architetto Nicola Di Biase. La direzione dei lavori sarà affidata all’architetto Roberto Orsatti, funzionario della soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Chieti Pescara. La direzione scientifica dell’intervento sulla riconfigurazione dell’area archeologica al funzionario archeologo Vincenzo Torrieri della medesima soprintendenza.  

Ufficio Comunicazione 

TERAMO|AREA ARCHEOLOGICA DOMUS ROMANA IN LARGO MADONNA DELLE GRAZIE

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